Cos'è Aletheia?

Conservare la memoria della grande epopea migratoria bellunese, trasmetterne la conoscenza e valorizzarne gli aspetti più significativi. Sono questi gli obiettivi che si pone il Centro studi sulle migrazioni “Aletheia”, un progetto dell'Associazione Bellunesi nel Mondo realizzato grazie al supporto economico della Fondazione Cariverona. In altre parole, archiviare, digitalizzare e divulgare: le tre azioni guida che sintetizzano il mondo “Aletheia”, per andare a “svelare” un fenomeno che per più di un secolo ha segnato nel profondo un territorio e i suoi abitanti. Raccogliendo dati, testimonianze, racconti di vita, fotografie, lettere e documenti da diffondere tramite il web, e rendendo accessibile e alla portata di un click il grande patrimonio materiale e immateriale che la storia della nostra emigrazione ha lasciato dietro di sé, sparso in giro per le case e per le famiglie del bellunese.

1 Marzo 2024

La vita dell’emigrante

Guido Battiston nacque a Belluno il 18 gennaio 1936, in una famiglia modesta e semplice. Il papà faceva il boscaiolo. Purtroppo, durante la Seconda guerra mondiale, nel 1944, Guido e il fratello Arduino rimasero orfani di padre. Guido aveva solo otto anni. La sua infanzia sarà segnata dal sacrificio.

23 Febbraio 2024

L’Unione dei minatori di Bingham

«Qualunque fratello, stato membro di quest’Unione per tre mesi ed in regola nel pagamento, il quale, per disgrazia o malattia sia reso incapace di attendere alle sue ordinarie occupazioni, riceverà dai fondi di quest’Unione la somma di sette dollari alla settimana per un periodo non eccedente dieci settimane in ciascun anno, purché la sua malattia o disgrazia non sia stata causata da intemperanza o condotta immorale, né sia preesistita all’ammissione del membro nell’Unione; nel quali casi nessun sussidio potrà essere concesso».

16 Febbraio 2024

Diciassette morti

«“Io e il Bonetti siamo entrati in galleria da Stabiascio poco prima di mezzanotte. Il Bonetti era venuto a chiamarmi dicendo che avevano telefonato da Locarno per dire che in tre non erano usciti da Robiei. Il Bonetti mi ha anche detto che gli era stato chiesto se avevamo delle maschere antigas. “Come mai?”, gli ho chiesto, ma non mi ha saputo rispondere. Insomma siamo entrati.

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