Arborea (Sardegna), anni ’50. La famiglia Costella. In piedi, in alto, da sinistra: Vittoria Costella, che tiene in braccio la figlia Anna; Aldo Pozzebon (marito di Vittoria); Elio Costella (davanti a Vittoria), Irma Segat, con a fianco suo marito Giovanni Battista Celeste Costella; Antonia e Angelo Costella; Giulia Lot, Pietro Costella, Maria Dal Pozzolo, con in braccio il figlio Lino e a fianco il marito Luigi Costella. In basso, seduti, da sinistra: Angela e Rita Costella; Antonia Moro; Angelo Costella; Elisa, Mario e Maria Costella. In piedi, davanti, da sinistra: Gianni, Teresa, Silvana, Giuseppe (Bepi) Costella e Lidia Pozzebon.
La fotografia è stata scattata nel 1953/54, davanti alla casa colonica.
La città di Arborea, fondata nel 1928 con il nome di Villaggio Mussolini, fu concepita come centro urbano nell’ambito del progetto di bonifica della piana di Terralba portato avanti dal regime fascista. In tale progetto, le famiglie venete erano state scelte al posto di quelle sarde perché ammettevano la convivenza tra parenti, ossia erano tutte famiglie patriarcali, contrariamente a quelle sarde nucleari. I poderi, infatti, avevano bisogno di molte braccia.
(Per gentile concessione di Alberto Medda Costella)