Cos'è Aletheia?

Conservare la memoria della grande epopea migratoria bellunese, trasmetterne la conoscenza e valorizzarne gli aspetti più significativi. Sono questi gli obiettivi che si pone il Centro studi sulle migrazioni “Aletheia”, un progetto dell'Associazione Bellunesi nel Mondo realizzato grazie al supporto economico della Fondazione Cariverona. In altre parole, archiviare, digitalizzare e divulgare: le tre azioni guida che sintetizzano il mondo “Aletheia”, per andare a “svelare” un fenomeno che per più di un secolo ha segnato nel profondo un territorio e i suoi abitanti. Raccogliendo dati, testimonianze, racconti di vita, fotografie, lettere e documenti da diffondere tramite il web, e rendendo accessibile e alla portata di un click il grande patrimonio materiale e immateriale che la storia della nostra emigrazione ha lasciato dietro di sé, sparso in giro per le case e per le famiglie del bellunese.

3 Dicembre 2021

Il girovagare del perito minerario

Frequentai le scuole elementari a Voltago e dall’autunno del 1949 fino all’aprile del 1952 feci il caregheta, due anni a Busto Arsizio e uno a Brescia. A Busto Arsizio ebbi modo di assistere al primo concerto di quello che sarebbe diventato uno dei più grandi violinisti italiani: Uto Ughi. All’epoca aveva otto anni.

26 Novembre 2021

Il caregheta vagabondo

A lavorare iniziai a tredici anni, facevo il contadino, ma siccome mio padre si teneva tutti i soldi, dopo due anni dissi basta. Venne a casa mia una persona di Gosaldo e mi chiese se volessi andare con lui a fare il caregheta. Gli risposi subito di sì. Mio padre firmò il contratto e andai via per cinque mesi.

19 Novembre 2021

Il riposo forzato di un giramondo

Si può dire che la mia vita da emigrante sia cominciata quando ancora facevo la terza elementare. All’epoca, infatti, per ragioni belliche la mia famiglia dovette lasciare Ferrara, dove sono nato, e spostarsi in una frazione di Mel, da dove era originaria mia mamma.

Iscriviti alla newsletter