Cos'è Aletheia?

Conservare la memoria della grande epopea migratoria bellunese, trasmetterne la conoscenza e valorizzarne gli aspetti più significativi. Sono questi gli obiettivi che si pone il Centro studi sulle migrazioni “Aletheia”, un progetto dell'Associazione Bellunesi nel Mondo realizzato grazie al supporto economico della Fondazione Cariverona. In altre parole, archiviare, digitalizzare e divulgare: le tre azioni guida che sintetizzano il mondo “Aletheia”, per andare a “svelare” un fenomeno che per più di un secolo ha segnato nel profondo un territorio e i suoi abitanti. Raccogliendo dati, testimonianze, racconti di vita, fotografie, lettere e documenti da diffondere tramite il web, e rendendo accessibile e alla portata di un click il grande patrimonio materiale e immateriale che la storia della nostra emigrazione ha lasciato dietro di sé, sparso in giro per le case e per le famiglie del bellunese.

14 Giugno 2024

Vita nomade – prima parte

Nacqui nel comune di Gosaldo il 25 dicembre 1906 e durante tutta la vita esercitai il mestiere di seggiolaio, continuando così una tradizione che era stata di mio padre e di mio nonno. Mio nonno non lo conobbi in quanto morì piuttosto giovane, ma riguardo alla sua attività di seggiolaio mi furono riferiti alcuni fatti che forse meritano un po’ di attenzione ai fini di una comprensione più ampia dell’attività dei seggiolai durante il secolo scorso.

7 Giugno 2024

Un futuro roseo

«Condizioni particolarmente vantaggiose vi sono offerte per il lavoro sotterraneo nelle miniere belghe. Approfittate degli speciali vantaggi che il Belgio accorda ai suoi minatori».

31 Maggio 2024

«Gravissime difficoltà» a trovare impiego. Emigrazione sconsigliata

Tempi duri per emigrare. Motivo? Le scarse opportunità di lavoro. Lo segnalava nel 1909, con la Circolare nr. 206 del 15 luglio diretta a prefetti, sottoprefetti, sindaci del Regno e Comitati mandamentali e comunali per l’emigrazione, il Commissariato dell’Emigrazione, ufficio speciale del Ministero degli Affari Esteri istituito nel 1901 (e attivo fino al 1927) con la “prima legge organica sull’emigrazione”.

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