Cos'è Aletheia?

Conservare la memoria della grande epopea migratoria bellunese, trasmetterne la conoscenza e valorizzarne gli aspetti più significativi. Sono questi gli obiettivi che si pone il Centro studi sulle migrazioni “Aletheia”, un progetto dell'Associazione Bellunesi nel Mondo realizzato grazie al supporto economico della Fondazione Cariverona. In altre parole, archiviare, digitalizzare e divulgare: le tre azioni guida che sintetizzano il mondo “Aletheia”, per andare a “svelare” un fenomeno che per più di un secolo ha segnato nel profondo un territorio e i suoi abitanti. Raccogliendo dati, testimonianze, racconti di vita, fotografie, lettere e documenti da diffondere tramite il web, e rendendo accessibile e alla portata di un click il grande patrimonio materiale e immateriale che la storia della nostra emigrazione ha lasciato dietro di sé, sparso in giro per le case e per le famiglie del bellunese.

12 Luglio 2024

Il parroco, il seggiolaio e la perpetua

I giorni festivi andavano rispettati. E il seggiolaio era solito farlo rigorosamente. La domenica tardava ad alzarsi per gustare qualche minuto in più di sano riposo. Rimaneva sdraiato a occhi chiusi, lasciando che i pensieri corressero veloci. Pensava con malinconia agli affetti lasciati a casa: innanzitutto i famigliari, che avrebbe rivisto solo a fine stagione, poi gli animali domestici, anch’essi parte della famiglia e rispettati al pari degli umani, tanto che tutti avevano il proprio nome. Rifletteva inoltre su come organizzare la giornata lontano dagli utensili da lavoro.

5 Luglio 2024

I bambini e l’emigrazione

Sono passati novant’anni, ma lei lo racconta come fosse successo ieri. Elsa, infatti, rievoca situazioni, nomi, emozioni con tale lucidità ed esattezza di particolari che solo le sue esatte parole possono restituire al lettore ciò che ha vissuto.

28 Giugno 2024

Saldatore in Medio Oriente e in Svizzera

Saldatore in Medio Oriente e attivo anche nella comunità italiana in Svizzera. È questa la storia del longaronese Albino Sacchet. Nato nel 1932 nella frazione di Podenzoi e mancato nel 2018, è una figura che ha dato tanto all’emigrazione bellunese.

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